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Tecnologie innovative: le Gigafactory

Tecnologie innovative: le Gigafactory

La transizione ecologica ed energetica passa dalle batterie al litio

Sicuramente avrai sentito parlare di batterie al litio, soprattutto perché vengono comunemente utilizzate per il funzionamento degli smartphone. Sono importantissime anche perché hanno una maggior durata ed efficienza, tempi di ricarica inferiori rispetto alle classiche batterie al nichel, sono leggere e compatte e rientrano nel sostegno all’economia verde. Ma il loro uso non si limita agli smartphone, anzi!

Vengono infatti utilizzate per l’alimentazione delle auto elettriche, che hanno visto negli ultimi due anni una crescita record con oltre 1 miliardo di veicoli immatricolati nel 2020 in Europa e un aumento del 147% rispetto al 2019 solo in Italia.
Un risultato frutto della sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e conseguenza degli incentivi messi a disposizione dei vari governi. Questo ha generato una richiesta sempre maggiore di batterie al litio, l’aumento della produzione in tutto il mondo e la nascita delle Gigafactory.

Cosa sono e come sono nate le Gigafactory
Le Gigafactory sono fabbriche ad alto grado di automazione per la produzione di batterie al litio. Si tratta di enormi stabilimenti che sfruttano una tecnologia innovativa e un’impronta ecologica nella produzione, prevedono un minor impiego di materie prime, maggior riciclabilità possibile e l’impegno a minori emissioni.
Il loro nome deriva da GigaWatt e Factory, ed è stato coniato da Elon Musk in riferimento ad un ambizioso progetto presentato nel 2013, che prevedeva appunto la costruzione di un grande stabilimento di produzione di celle e batterie al litio in Nevada. Stabilimento che nel 2018, con i suoi 20 GWh annui, risultò essere uno degli impianti più produttivi del mondo.

Tesla e la diffusione delle Gigafactory
Tesla, dopo aver portato a termine con successo la Gigafactory nr. 1 in Nevada, ne ha costruite altre negli Stati Uniti, in Cina e in Europa, raggiungendo successi incredibili e un numero di GWh impressionante.
Inoltre, dal 2019, è partito il progetto per la prima Gigafactory Tesla in Europa, a Berlino.

L’impianto avrebbe dovuto inaugurare a luglio 2021, ma sta subendo alcuni ritardi dovuti a spinosi problemi burocratici. Nonostante questo, il 13 agosto è stata indetta una grande festa, andata in onda anche in streaming, per mostrare al mondo l’imponenza di questo nuovo passo del visionario e poliedrico imprenditore.

Il mercato delle batterie al litio e l’UE
Quasi tutti credono che sia Tesla ad avere il monopolio della produzione delle batterie al litio - e questo perché la copertura mediatica dei suoi progetti è stata notevole -, in realtà il mercato è dominato dalle compagnie asiatiche. Il 75% della capacità produttiva delle batterie al litio è infatti suddivisa tra 7 grandi aziende provenienti da Corea del Sud, Cina e Giappone, tra cui spiccano LG, Panasonic e Samsung.

Riscattarsi da questa dinamica è uno degli obiettivi dell’UE, che nel 2017 ha creato una commissione dedicata - la European Battery Alliance (EBA)- che riunisce autorità nazionali, istituti di ricerca e partner coinvolti nella produzione di batterie a litio, per arrivare ad essere il secondo produttore al mondo dopo la Cina.

Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione Europea, nell’ultima assemblea dell’EBA tenutasi a marzo 2021, ha affermato l’impegno nel sostenere, con oltre 900 milioni di euro, 70 progetti europei che potranno generare fino a 4 milioni di posti di lavoro entro il 2025, grazie a 25 nuove Gigafactory e una capacità produttiva fino a 590 GWh annui.
Anche l’Italia si impegna nelle Gigafactory
Anche l’Italia si sta impegnando per entrare tra i grandi della produzione di batterie al litio e uno dei primi progetti, che dovrebbe vedere la luce nel 2024, è quello dell’azienda Italvolt.

L’obiettivo è quello di costruire una Gigafactory di circa 300mila metri quadrati nell’area dell’ex Olivetti di Scarmagno in Piemonte e di produrre inizialmente 45 GWh, per poi raggiungere i 70 GWh negli anni successivi.
Un progetto che dovrebbe creare circa 15 mila posti di lavoro.
Oltre a Italvolt, anche il Gruppo Stellantis ha annunciato di avere progetti per la creazione di una Gigafactory nell’area di Termoli, ma i dettagli non sono ancora noti.

La creazione di queste Gigafactory sono un’ottima notizia per tutti coloro che vogliono lavorare nel mondo della transizione ecologica ed energetica e i nostri corsi ITS rappresentano un trampolino di lancio per potersi inserire in questo settore, che rappresenta il mercato del futuro.

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Fonti:
https://www.innovationpost.it/2021/09/24/non-solo-tesla-che-cose-e-come-funziona-una-gigafactory-per-la-produzione-di-batterie/
https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2021/06/28/news/rivoluzione_batterie_come_funziona_una_gigafactory_la_fabbrica_del_futuro-307997096/
https://www.tesla.com/gigafactory


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